Registrato: Jun 27, 2007 Messaggi: 133 Località: Cardano al campo -va-
Inviato: 17-01-2010 02:17 Oggetto: NON VOLARE QUANDO.......
Ma su quale manuale di volo c'è scritto di volare quando piove?
Però non vi è nemmeno scritto di non farlo.
Il mondo è pieno di pazzi ed averne uno in casa non aiuta di certo,specialmente se rappresenta te stesso.
Domenica.
Ti è sempre piaciuto guardare fuori dalla finestra mentre nevica. L'immaginazione è già in base nube, ad osservare da vicino il fiocco di neve che si stacca dalla madre e si tuffa al rallentatore verso il suolo...chissà quante cose vede.
Sono le 11 del mattino e da quasi mezz'ora sei lì che guardi attraverso un vetro con uno strano formicolio nelle mani e un neurone saggio che tenta di neutralizzarlo.
45 minuti........mmmmmhhh.......
Fatto stà che il formicolio alle mani prende il sopravvento ed in tempo zero sei giù nel parcheggio del dicount,di fronte a casa.
Non nevica più e l'aria è immobile da far paura. 3 Auto si fermano a curiosare badando bene a non mettere il naso fuori,visto che il termometro segna,comunque,-3.
Stesa la vela...su il motore...giu la manetta....e tra gli sbuffi di una neve molto polverosa,attento a non scivolar, decolli.
Un po' lungo, ma decolli.
Sfiorando con la bandella 1 lampione, ma decolli.
Non hai mai volato con la neve fresca e l'appagamento oculare è strepitoso. Il soffice manto bianco che vedi da terra quì appare più un deserto artico,perchè i campi sono bianchi,i boschi sono bianchi,i paesi sono bianchi e perfino le strade sono bianche. C'è da perder l'orientamento,anche se se casa tua pensavi di conoscerla a menadito.
20 Minuti di volo lineare e 1000 punture sul volto ti risvegliano i sentimenti di tutto sto bianco: NEVICA.
L'idea malsana si fa strada nel tuo cervello malsano e urla:
"Sali,sali dai....vai su....vai fino in base....non dovrebbe esser oltre i 1000 metri....vai a vedere dove nasce la neve"
E così,mentre la mano destra si chiude,nonostante il parere contrario di quell'unico neurone,ascolti crescer il dolce rombo del top80.
La prima cosa bizzarra che noti è che con l'aumento della quota il freddo diminuisce. Gli aghi che martoriavano il tuo viso prima,si sono trasformati in colpetti umidicci...e più su vai più bagnato diventi,fino all'amara constatazione che a 800 metri,praticamente in base, invece di trovare la fabbrica della neve trovi quella dell'acqua. E QUANTA ACQUA!!!
Ora:bagnato come 1 pulcino e triste come non mai molli il gas e prepari la planata fino al discount, ma qualcosa va storto...molto storto!!!
La seconda cosa bizzarra che noti è che finchè il motore dominava,no problem.....ma senza gas domina 1 vela che ormai è diventata uno straccio del pavimento e si sa che gli stracci del pavimento non volano...non riescono ad aggrapparsi al cielo e collassano.
STALLO INVOLONTARIO.
Giù i freni sotto il culo
PEGGIO
Molla completamente i trimm
PRENDE PRESSIONE MA.... ASIMMETRICA 70%
Giù il freno scarico
SI APRE IN UN BOTTO....CONTROROTAZIONE
Mano sulla maniglia dell'emergenza,ma in verità sei ancora parecchio alto così ritenti il controllo.
3 GIRI IN VITE ....POI SI RADDRIZZA
Accelleri un po' e in un paio di spendolate sei stabile,fradicio e con l'acqua che torna nevischio.
400 Metri persi in un batter d'occhio e il terrore che la vela possa andare in crisi di nuovo vicino al terreno ti mandano in forte stress,tanto da non accorgerti che la direzione presa è quella opposta. I minuti passano troppo lentamente, lo sguardo è fisso sulla vela e il motore forzatamente a mezzo regime ti fa scendere molto lentamente...proprio ora che vorresti tanto esser dietro quella dannata finestra.
300 mt. Molli un pelo il gas.
LA VELA VIBRA...CABRA E PICCHIA E........ ASIMMETRICA 50%
Giù di nuovo il freno
BOTTA DI RIAPERTURA.....E' STORTA!
La vela tira vistosamente a sinistra. Controlli i trimm...sono molli e uguali. I cordini a sinistra vibrano strani.....il vario dice -3 con il motore a metà.
COSA AZZZZZ SUCCEDE ???????
Ormai però sei basso.....giusto un'occhiata per veder dove sei: Risaie tutt'intorno.
Imposti l'atterraggio ma decidi di non stallare.
Acceleri per diminuire la discesa finale e quando i piedi scivolano sulla neve.....stalli.
La vela va giù come un mattone,ti strattona le bretelle e cadi di schiena con il motore che gira ancora.
Tranquillo.....si ferma in un colpo arando il terreno gelato con l'elica.
Pancia in su e sguardo al cielo....e la neve che pizzica le guance.
Immobile un paio di minuti almeno,a smaltire l'adrenalina prodotta e a ringraziare Dio di averti dato un jolly,poi ti alzi. Guardi impotente un motore distrutto,una vela bagnata all'inverosimile e il tuo corpo che risponde a quasi tutti i comandi,poi constati con grande gioia che hai lasciato il cellulare in macchina.
Ti guardi intorno e ti viene da pensare: Il mondo è pieno di pazzi ed averne uno in casa non aiuta di certo,specialmente se rappresenta te stesso!!!!! COIONES !!!!
Quel che segue è un'avventura di Jack London mai pubblicata ma realmente accaduta 1 mese fa a quel fesso che vi sta scrivendo.
Il paese più vicino è a circa 3km con il Sesia di mezzo....dall'altra parte non so. Quì è tutto bianco e non distinguo i sentieri sterrati. Una cascina abbandonata con il tetto marcio a 100 mt. Si intravvede un campanile in lontananza.
La vela non è piegabile,così la trascino fino alla cascina.C'è una grande zona asciutta dove vi riporrò anche quel che resta del miniplane. Mollo il tutto e mi incammino verso il campanile,ma nemmeno 3 minuti dopo sento i piedi bruciare di freddo,ancora 1 minuto per far lavorare il neurone e torno indietro. Nell'imbrago ho sempre un accendino e con pezzi di legno trovati dentro la cascina riesco ad accendere un fumoso fuoco che nelle 2 ore a seguire mi asciuga discretamente. Il problema ora è che sta facendo buio e nessuno mi verrà a cercare.Fortuna vuole che mia moglie si trova a Napoli dai parenti così credo non andrà in panico se stasera non mi sente (il cazziatone sarà assicurato ma niente panico).
La vela aperta e stesa 3 ore fa si è un po' asciugata,il buio avanza,lo stomaco brontola ma non morirò.
Passo la notte arrotolato nella vela. Tecnica usata sopratutto d'estate ma vi garantisco che funziona a meraviglia anche d'inverno.
Il mattino seguente,bello asciutto,mi incammino. Solo 30 minuti e raggiungo un bar...un taxi fino a casa e il giorno seguente il recupero del bambino (il paramotore) con l'aiuto del mio insostituibile socio che per fortuna questa volta non mi ha seguito.
Ma su quale manuale di volo c'è scritto di volare quando piove?
Però non vi è nemmeno scritto di non farlo.
ciao nee.....
Mmmm... Che vela hai???
Anche a me è successo di trovare pioggia in volo ma quello che è successo a te sembra più colpa di un attrezzatura che non funziona come dovrebbe..
Anche le reazione sono un pò esagerate, del tipo: "asimmetrica del 50%, giù il freno!", bè io non butto giù il freno, sopratutto con la vela mezza...
Comunque per fortuna che ti è andata bene, sarà un bel ricordo da riproporre in un sacco di occasioni!
PS come sarebbe che hai distrutto il miniplane? COme hai fatto?
da censura....io insisto nel dirvi di fare corsi siv...senza ppg chiaramente,ma con 20 kg di zavorra sulla schiena e poi vedi se ti capita una chiusura del 50% quanto è facile uscire dalle configurazioni...il comando non serve devi solo contrastare con tutto il peso del corpo cosa che col motore risulta "QUITE HARD"!!!sei da guinness dei primati!!w la passera!!
complimenti per l' avventura,
hai finalmente scoperto quanto è sottile la linea che separa il non farsi niente dal farsi tanto male.
hai comunque dimostrato lucidità fino all' ultimo ed è soprattutto questo che forse ti ha fatto rimanere dalla parte giusta di quella linea.
la stessa lucidità che hai accantonato quando hai voluto raggiungere la madre dei fiocchi di neve.
spero che questa esperienza ti serva per capire quanto sia importante nella nostra attività tenere il cervello sempre acceso.
Registrato: Oct 28, 2008 Messaggi: 8 Località: Rovigo
Inviato: 27-01-2010 13:00 Oggetto:
mi complimento per il coraggio.
non ti nascondo che questa "idea malsana" ce l'ho sempre avuta, ma bloccato dalla mia inesperienza ho sempre rimandato.
comunque grazie alla tua esperienza non credo di provarci.
ps:andate ancora a Rosolina per scaldare i frullatori?
Bellissima Avventura visto che si è risolta per il meglio....
Complimenti per il Racconto davvero molto epressivo.
L'avventura è degna di un libro....tipo l'uomo e il mare....qualcosa di simile.
Mi affascinava l'idea che scoprissi dove nascono i fiocchi di neve....
Peccato non credo che qualcuno ci riproverà.
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