
Dudek PLASMA
Data: Martedì, 01 gennaio @ 16:59:43 CET Argomento: Gare di Paramotore
Estratto da "Aviazione Sportiva", giugno 2007, resoconto del Meeting di Primavera. Impressioni di volo con la macchina da gara Dudek:
"Per il Volo invece ha messo in aria due esemplari della Dudek Plasma, ala non omologata destinata principalmente alle competizioni. Questa vela infatti è riservata a piloti competitori o comunque esperti e non è in vendita, ma ho avuto il piacere di provare la taglia media in un voletto di assaggio. Il gonfiaggio è tecnico ma non impossibile, con uno sforzo necessario a staccare la calotta da terra piuttosto importante, occorre partire con decisione quindi. La salita prosegue poi con fluidità e richiede un certo prolungamento dell’azione sulle bretelle anteriori in fase di accelerazione, come spesso accade con questo tipo di profili. Lo stacco è pulito e la macchina si invola con un rateo di salita eccellente, che testimonia una efficienza sopra la media. Efficienza confermata in volo da una richiesta di potenza non più che media, alla quale si accompagna però una velocità di crociera di circa 10 km/h più elevata di quella alla quale procedono vele “normali”! Con i trim laschi e il carico giusto si vola su di un binario ad una cinquantina di km/h, e si corregge agevolmente la traiettoria con la maniglietta apposita che agisce sulla parte posteriore dello stabilo. A trim un po’ più chiusi siamo sempre sopra ai 40 km/h, il profilo deve essere comunque “disturbato” il meno possibile e la stabilità è a tutta prova, la turbolenza è digerita in modo autonomo e non troppo seccamente. La virata è particolare, piuttosto piatta se non si insiste, la maneggevolezza è buona e la sensazione sui comandi, comunque non morbidissimi, è di una certa “gommosità” rispetto ad altre vele di pari categoria a profilo convenzionale. Se si insiste o si innescano pendolate l’ala accelera più che volentieri e centrifuga, ha bisogno dei suoi spazi, ma rimane prevedibile, anzi piuttosto lenta nei movimenti di rollio e specialmente beccheggio. In atterraggio c’è da smaltire la velocità e l’efficienza notevoli della macchina ma, a sorpresa, la gamma di velocità è altrettanto estesa verso il basso, e l’ala continua a galleggiare molto a freni affondati. Non ho provato l’acceleratore, per sfruttare il quale comunque servirebbe un motore di adeguata potenza.
Un’ala pulita, bella da volare, dal potenziale enorme, la quale ad un primo acchito sembra addirittura accessibile al grande pubblico. Non bisogna lasciarsi ingannare, però, da questa impressione". (DT)
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