
Record di altitudine
Data: Giovedì, 06 dicembre @ 23:30:34 CET Argomento: Voli o record in paramotore
Nell'ottobre 2006 Ramon Morillas è decollato dalla spiaggia di Granada a Motril (Andalusia, Spagna) con un parapendio Advance Omega 7 e un paramotore PAP ROS 100, in direzione Sierra Nevada. Dopo quattro ore di volo e 5000 metri di altitudine, le ascendenze causate dal vento che incontrava i picchi più alti del massiccio lo hanno aiutato a salire fino a 6.102 metri. Sebbene con qualche dito delle mani un po' addormentato per il freddo, Ramon ci racconta questo volo verso le nubi più alte del cielo:

"Volare in paramotore è una gran divertimento, ma decollare dal mare e andare a sorvolare le vette più alte della penisola è un'esperienza che poche volte capita di realizzare. Granada, Sierra Nevada, mi ha permesso questo tipo di risultato sportivo. I momenti più duri del volo sono stati il passaggio della "Alpujarra", nei pressi del "Pico del Caballo"; il vento arrivava dalla montagna ed era un nord forte (+35 km/h). Mi è costato molto lavoro arrivare sopravvento, con una velocità al suolo tra i 5 e i 10 km/h. Varie volte sono stato sul punto di interrompere perchè vedevo molto difficile passare i 4000 metri. Alfine, sfruttando l'ascendenza dinamica della zona chiamata "El Corral del Veleta", sono riuscito a superare i 4500 metri e a dirigermi un po' più a nord verso il Pico de Jerez; qui ho cominciato a individuare le prime ascendenze d'onda orografica e, sebbene lentamente, si saliva con costanza (0,5 m/s). La cosa più difficile in questo tipo di volo è individuare l'ascendenza e non perderla. Sono salito a 5000, poi a 5500. Ho perso l'onda in varie occasioni e tutte le volte era molto difficile ritrovarla. Vento in coda, volavo a 95 km/h; a questa altitudine, il freddo si fa sentire e la carenza di ossigeno compromette le tue facoltà fisiche e mentali. L'ultima volta sono riuscito a salire un po' di più, il GPS segnava una massima di 6102 metri, ma secondo il barografo mancavano 80 metri per arrivare ai 6000. Non so se ho perso l'ascendenza o se è scomparsa, ma ho navigato per più di un'ora sopra ai 5500 metri, della quale più di 45 minuti a più di 6000 metri. Oramai non sentivo più le mani, e i piedi altrettanto poco. In quel momento, ho deciso che potesse bastare. Appena più avanti di me, che quasi potevo toccarli, stavano alcuni cirri. Queste nubi, delle quali tanto si parla, si studia e si osserva, stavano al mio fianco. Impressionante.
Scendendo mi sono sforzato solo di scattare alcune foto, e poi mi sono concentrato a farmi passare il dolore alle mani quando il sangue ha ricominciato a circolare. Sono atterrato dopo più di 6 ore di volo davanti alla porta di casa mia.
Non ho uilizzato ossigeno; il motore scelto è di piccola cilindrata (100 cc); la vela è di ultima generazione con rapporto di planata di 10:1; ho sorvolato tutti i 3000 della Sierra; la meteo era un poco impegnativa ma proprio grazie a questo ho potuto conseguire il risultato. Credo che la scelta di usare una vela ad alte prestazioni ed un motore a due tempi tra i più affidabili, e l'esperienza accumulata nel corso degli anni in questo tipo di volo, è stata decisiva per completare il volo. Grazie a Red Bull, PAP, Advance, ed all'equipe Draco per assecondare questo tipo di sogni".
L'altitudine massima registrata dal GPS di Ramon è di 6102 metri, ma il barografo ha segnato 5917, secondo la pressione atmosferica. Sarà competenza della FAI decidere quale valore omologare.

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