Day 3 Navigazione ed economia
Data: Martedì, 30 dicembre @ 17:57:22 CET
Argomento: Gare di Paramotore


Il terzo giorno prevede una prova di navigazione ed economia.

Il terzo giorno prevede una prova di navigazione ed economia. Si tratta di stare in volo il piu’ a lungo possibile e fare il maggior numero di boe assegnate dall’ organizzazione, con miscela limitata. La finestra di apertura gara era prevista per il primo pomeriggio, percio’ abbiamo avuto molto tempo per studiare il circuito con le boe piu’ vicine al campo gara tenendo conto del vento e delle condizioni climatiche previste. Sono l’ ultimo a partire e non avendo molta abitudine a portarmi emergenza e carta aeronautica sulle gambe, faccio molta fatica a decollare. Solo dopo 2 tentativi andati a vuoto riesco a staccare i piedi da terra, il vento debole in decollo sembrava presagire una gara tranquilla e tutta basata sui calcoli fatti in precedenza. In realta’ appena fuori dello start pilon e a 30 mt. di quota il cielo sembrava non volerci proprio. Punto verso la prima boa programmata ma la turbolenza e il vento forte mi impedisce di seguire una rotta lineare. Raggiungo la consapevolezza che tutta la pianificazione fatta va’ a p…ne e sono costretto ad improvvisare una strategia di gara diversa e in pochissimi minuti. Nella nuova strategia perdo una boa ma faccio almeno meta’ percorso con vento a favore e spero di economizzare in termica. Appena fuori della termica la discendenza e forte e perdere anche 100 mt. di quota e’ un attimo. In una zona quasi desertica con soli campi coltivati e un piccolo bosco non riesco a far risalire il mio mezzo, continuo nella mia rotta sperando di ritrovare un po’ di aria calda che mi faccia risalire. Piu’ avanzo e piu’ scendo mi trovo quasi a fare un frontale con l’ unico trattore nel raggio di diversi chilometri quadrati. Do’ tutto motore rinunciando a chiudere la gara, tutta la miscela che mi serve per uscire da questa zona non mi riportera’ al campo. Fortunatamente a quasi 5 mt. da terra prendo una bombetta da 4 m/s, che piu’ sale piu’ aumenta, mi ci attacco anche con i denti, mollo il gas e giro. In poco tempo faccio 200 mt. di quota, riprendo fiducia e con un filo di gas punto all’ ultima boa vicino al traguardo, sarebbe la quarta, non male per come si era messa la giornata. Sopra quest’ ultima controllo con lo specchietto la miscela rimasta nel serbatoio, e’ poca, meno di 1 lt. per percorrere circa 6 km controvento. Sopra il tetto in metallo di una centrale del latte trovo qualcosa che mi fa’ risalire di un centinaio di metri circa, sfrutto tutto quello che c’ e’. Passo sopra un centro abitato sviluppato lungo una strada che dirige proprio verso il campo di atterraggio, il calore delle case mi permette di conservare quei 100 mt. presi prima. Sono ormai sul finish point, pero’ chi arriva fuori deck ha una penalita’. Per me e’ gia’ tanto chiudere. Alla minima velocita’ di sostentamento supero il finish point e’ fatta, mentre penso cosi’ il motore si spegne. Visto che comunque la fortuna oggi e’ dalla mia parte, mollo un po’ i trim e spero che la velocita’ riesca a farmi arrivare comunque dentro il deck. La quota e il vento fanno il resto, sono dentro, la gioia mi fa’ dimenticare che sono “un po’ strimmato” quando mi rendo conto che avrei dovuto ritirare i trim e’ tardi, atterro pesante cosi’ come sono decollato, pero’ porto a casa il secondo miglior risultato della squadra 29° assoluto con 1 h 08’ e 4 boe, dopo Pasquale stratosfericamente 6°con 2 h 23’ e 6 boe, il terzo e’ Oscar 34° assoluto con 1 h 10 e 3 boe. Indubbiamente bella gara, tecnica, impegnativa e come sempre ci vuole anche fortunata.





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