
day 2 - economia pura
Data: Domenica, 28 dicembre @ 21:47:31 CET Argomento: Gare di Paramotore
Riprendo dopo l' interruzione i riassunti delle giornate di gara vissute durante i Campionati Europei 2008.
La gara di economia pura è stata divertente, spettacolare e diversa dalla solita gara in termica.
Ovviamente con miscela limitata, bisognava compiere un circuito triangolare di 3 boe cercando di fare più strada possibile.
Vicino ogni boa c’ era un campo di atterraggio ben limitato, chi finiva senza miscela fuori di questo campo perdeva il giro che stava percorrendo.
L’ ulteriore difficolta’ era quella di non superare i 60 mt. di quota max e negli aggiramenti delle boe la quota max diminuiva a 20 mt. e la larghezza del corridoio era 50 mt. circa.
58 piloti in gara e ogni lato del triangolo misurava all’ incirca 350 mt.
Quindi il rischio maggiore, almeno teorico, erano le scie.
Al briefing mi ero molto preoccupato di ciò, quindi tornando in tenda per commentare e studiare la prova con la squadra ho subito messo in evidenza questo rischio.
Tanto più che con vele da competizione, quindi veloci, le famose ‘trecce di Berenice’ sarebbero arrivate ben lontane. Coscienti di ciò abbiamo tutti affrontato la prova con massima attenzione.
In realta’ poi la pratica e’ stata fortemente educativa e ci ha smentito tutti quanti.
Con muri di almeno 5/6 paramotori davanti, ad una distanza di 20 mt. circa, la turbolenza di scia risultava leggera, gestibile e assolutamente non pericolosa.
Per cui grossa sorpresa nel constatare che le chiusure vicino al suolo erano ben lontane dal verificarsi.
Nel complesso la gara ci è poi andata bene, soprattutto con Pasquale 9° assoluto, che ci ha stupito tutti nel vederlo volare per 13 giri completi più 2 lati, mentre noi tutti ci siamo limitati al massimo con 9 giri di Sandro (31°).
Poi ci ha raccontato che fin dal primo giro la carburazione era completamente sfasata e addirittura rischiava ad ogni giro che si spegnesse il motore quando dava gas. (In gara anche la fortuna e’ utilissima).
Gli altri hanno compiuto 8 giri, Angie e il costante Raffaele (46° assoluti), io con i miei 92 kg di leggerezza ma soprattutto con un attacco di eccessiva prudenza (traducibile in 2^ coglionata) mi sono accontentato di completare 6 giri (finendo 51°) volendo portare a casa punti sicuri dopo la prova di navigazione.
Ultimo Oscar con 4 giri e 55° assoluto, ed i soliti problemi di materiale.
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