 | News: Day2 |
Bolognini ha scritto "
Il secondo giorno prevede la prova di navigazione pura.
Si tratta di fare più chilometri possibile nel tempo massimo di 1 ora e 30 minuti cercando delle boe a scelta del pilota e già distribuite su un territorio gara avente un raggio di 30 km circa.
Premetto che a me piace moltissimo navigare e questo tipo di gara mi entusiasma più delle altre. Provo una somma soddisfazione ogni volta che riesco a riconoscere dall’ alto la boa che ho pinificato sulla mappa.
Pertanto sono molto carico la mattina della gara nonostante l’ apertura della finestra sia prevista per le 6 am.
Dato che si tratta anche di una prova di velocità voglio dare fiducia alla mia attrezzatura e alle mie capacità di navigare. Perciò pianifico un percorso di 78 km circa da fare in 1 ora e 30, come detto sopra.
Metto il pieno nel serbatoio per essere il più pesante possibile e avere maggiore velocità. Decollo alle 6.15 e immediatamente strimmo la vela mettendola in reflex, voglio arrivare sullo start pilon a tutta manetta, anche se so benissimo che se sbaglio la virata verso la prima boa sfalzo tutto il percorso programmato e i tempi calcolati. Fortunatamente questo non succede e poco dopo mi trovo in compagnia di altri 2 piloti che fanno la mia stessa strada verso la prima boa. Fin qui tutto facile.
Sono 30 km circa la distanza fra lo start pilon e la prima boa quindi mi preoccupo di tenere centrato l’ ago della bussola e di andare.
L’ aria e calmissima e la giornata si preannuncia di sole pieno, mi capita raramente di volare così presto di mattina e resto affascinato da un’ alba appena sorta e dalla luce brillante e fresca che illumina il terreno e il cielo circostante.
Per migliorare la velocità spingo la pedalina dell’ acceleratore a fondo ma conseguentemente tutto il peso mi fa perdere quota, tra l’ altro dobbiamo tenerci sopra i 150 mt. da notam dell’ organizzazione, quindi a tratti mollo.
Arrivo alla prima boa e già questo è tanto perché mi dà sicurezza sui calcoli fatti. Raggiungo e individuo ben presto le altre 4. arrivato alla sesta devo decidere se continuare, rischiando di sforare il tempo o tagliare subito verso il traguardo. Mi dico però che in fin dei conti sono qui per giocarmela e se non ci provo non riuscirò mai a fare dei buoni punti per me e la squadra, quindi affondo lo speed mollo i comandi e mi metto in una posizione il più aerodinamica possibile, equivale a dire gambe completamente distese in avanti e testa abbassata fino alle ginocchia. Punto nella direzione dell’ arrivo ma non vedo dove stò andando lo intuisco e basta. Guardo ogni tanto il mio orologio e spero di entrare nel finish pilon prima del tempo massimo. Finalmente quando passo sopra il ponte che contraddistingue il traguardo mi rilasso riprendo in mano la vela e tutta la situazione e comincio a smaltire quota dolcemente. Sono arrivato molto vicino al tempo massimo ma spero proprio di non averlo superato perché significherebbe metà punteggio…vana speranza quando la sera espongono i risultati, purtroppo, vedo che sono arrivato 1 minuto e 30 secondi in ritardo, vuol dire 453 punti invece di 907 e vuol dire anche che sono 40imo in classifica invece che 12imo. Non và bene per niente, ma questo non è quello che ho esclamato al momento, anzi, tutt’ altro!
"
|
|
|
|
| |
| Links Correlati |  |
| Votazione Articolo |  |
Media Punteggio: 5 Voti: 2

| |
| Opzioni |  |
|