Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 89 Località: arcore
Inviato: 23-02-2009 13:39 Oggetto: Disciplina giuridica del paramotore
Sono interessato alla conoscenza della disciplina di cui in oggetto
A tal uopo,ho letto il Regolamento Tecnico/Operativo per il volo da diporto o sportivo per apparecchi provvisti di motore (V.D.S. / V.M.) emanato dall'Aero Club d'Italia, ed i vari decreti/leggi ivi elencati e cioè Legge 106 del 25 marzo 1985; D.P.R. 404 del 4 agosto 1988; D.P.R. 207 del 30 giugno 1993; D.M. Ministero dei Trasporti del 19 novembre 1991 ecc. ecc. ecc.
1- In un corso di paramotore, per il parapendio vi è una regola su che tipo di parapendio si debba usare oppure basta un apparecchio che ne abbia la forma?
Ci sono dei regolamenti che dicono quale caratteristica deve avere il
parapendio di un corso e quali omologazioni oppure va bene qualsiasi
parapendio, anche modificato o addirittura autocostruito?
2- La trascrizione sul libretto del mezzo di cui si è ottenuta l'abilitazione al volo, riguarda genericamente "paramotore" oppure anche più in dettaglio il tipo la marca la taglia del parapendio e anche l'omologazione?
3- E' regolare sostenere l'esame con un parapendio senza omologazione, o addirittura senza marca?
4- I dati di identificazione del parapendio, la terghetta, cosa riportano? E se cambio vela? Dove si mette la targa?
5- A pagina 24, del Regolamento tecnico/operativo, sotto la voce
"identificazione apparecchi" vi è scritto:
"per apparecchi di VL non è neccessaria alcuna identificazione e/o
registrazione"
Il paramotore rientra tra gli apparecchi VL?
Significa quindi che basta che abbia la forma, o che io lo assicuri o lo
dichiari come parapendio, perchè vi sia la presunzione oggettiva e putativa di trovarsi di fronte ad un parapendio?
Insomma, dal punto di vista giuridico non mi è molto chiaro l'inquadramento di questa disciplina.
In attesa di risposta Vi ringrazio.
Loris
Provo a risponderti in base alle mie conoscenze che sono basate sull' esperienza diretta e reale di questo momento :
1-durante un corso di parapendio si usa l' attrezzatura della scuola che possiede vele omologate dalle case costruttrici secondo le normative Europee o DULV, oppure può partecipare un allievo che sia già in possesso di un parapendio, ma la scuola si accertera' che questo sia omologato. Anche perchè durante il corso l' allievo è sotto la responsabilita' dell' istruttore e della scuola, per cui se ha un incidente con una vela non omologata, l' assicurazione della scuola non copre.
2-sul libretto viene scritto abilitato al volo in paramotore e basta.
Il mezzo con cui si vola deve possedere un numero di identificazione che viene rilasciato dall' AeCI compilando un apposito modulo dove vengono richieste le caratteristiche del mezzo.
3-e' come al punto 1 la responsabilita' anche per il giorno dell' esame è della scuola e dell' istruttore, in questo caso quello esaminatore.
La marca conta poco, l' importante è che il modello abbia lo sticker di omologazione.
4-l' identificazione è richiesta non per i parapendio, ma per i paramotore che sono comparati a dei mezzi che volano con l' ausilio di un motore.
la targhetta riporta solo la lettera della Nazione di appartenenza del mezzo, quindi I per l' Italia e un numero a 4 cifre progressivo, assegnato dall' AeCI.
Se cambi vela e le caratteristiche tecniche sono uguali a quelle dichiarate nella precedente identificazione, la targa rimane quella, altrimenti devi farne una nuova (es:se acquisti un intermedio avanzato, al posto di una vela scuola devi rifare l' identificazione).
La targa và messa nella fusoliera dell' aereo in entrambe i lati e sotto le ali, per il paramotore sul telaio e sotto la vela.
5-il paramotore è un VL/VM e non appartiene alla stessa categoria del parapendio Volo Libero.
Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 89 Località: arcore
Inviato: 24-02-2009 11:00 Oggetto:
[quote="Bolognini"]durante un corso di parapendio si usa l' attrezzatura della scuola che possiede vele omologate dalle case costruttrici secondo le normative Europee o DULV, oppure può partecipare un allievo che sia già in possesso di un parapendio, ma la scuola si accertera' che questo sia omologato. Anche perchè durante il corso l' allievo è sotto la responsabilita' dell' istruttore e della scuola, per cui se ha un incidente con una vela non omologata, l'assicurazione della scuola non copre.
[/quote]
Ok, ma dove sta scritto? Cioè, su quale legge?
O meglio, quale legge/decreto/circolare/consuetudine/uso, dice che il parapendio deve essere omologato e per giunta secondo uno standard non italiano?
Standard europei ed italiani non possono entrare come obbligatori nel nostro ordinamento se non vi è una legge che lo ratifichi in qualche modo o che comunque ne faccia rinvio....
A meno che..... le scuole non si siano autodisciplinate autoimponendosi spontaneamente l'obbligo della certificazione tedesca.
Ma è una autolimitazione, non obbligatoria, dalle scuole liberamente assunta!
Oppure, dello stessa specie di diritto privato, l'obbligo non abbia fonte contrattuale nel negozio con l'assicurazione.
In questo caso allora non vi è alcun obbligo giuridico all'uso di una vela omologata, ma solo una libera determinazione delle parti e cioè scuola/assicurazione a non coprire rischi derivanti da vele non omologate.
Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 26 Località: lodi
Inviato: 24-02-2009 13:14 Oggetto:
In Italia l'omologazione dei parapendio non è obbligatoria, al massimo consigliata...
il DHV è tedesco ed è incaricato dal TUV alla certificazione delle ali, il TUV tedesco in germania vale di piu del marchio CE, di conseguenza tutti i produttori anche di lavatrici "per esempio" se vogliono commercializzare i loro prodotti in Germania dovranno sottoporre gli stessi alla certificazione TUV, nel caso dei Parapendio invece è il DHV.
Di fatto sui moduli per l'identificazione del mezzo non è richiesto l'esito dell'omologazione! ma semplicemente le caratteristiche dell'apparecchio marca modello dimensione e colore ecc ecc.
Se poi si cambia vela o telaio o motore bisogna fare una variazione sul "libretto" un po come si fa sulle automobili quando si mette il gancio traino o cose simili
spero di essere stato d'aiuto
Oscar Mistri
www.xgeneration.beepworld.it www.flyparamania.com
Registrato: Aug 13, 2007 Messaggi: 95 Località: Reggio Emilia
Inviato: 24-02-2009 20:38 Oggetto:
ma quale omologazione! e di che tipo poi, di quale anno, di quale ente, in quale livello? volo a motore o volo libero? tutte minchiate. piuttosto gli allievi dovrebbero svolgere attività didattica ed esami solo con mezzi della scuola, regolarmente identificati assicurati ed inseriti nel modello operativo...
mi sembra assurdo che le assicurazioni delle scuole richiedano una vela da paramotore omologata in chissà quale modo, dal momento che non lo richiedono per pendolari e tre assi.
e smettiamola di riferirci al parapendio da volo libero, è un'altra cosa e non c'entra nulla.
Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 89 Località: arcore
Inviato: 24-02-2009 23:22 Oggetto:
Perfetto!!!
Quale omologazione? Di chi? Di un paese straniero?
Questa è la parte veramente più comica.
Nei veicoli a motore circolanti su strade pubbliche, vi è una omologazione obbligatoria per legge, pena la invendibilità del veicolo.
Ma il fatto è che questa omologazione ha origini pubblicistiche!
Significa che una legge del parlamento, ovvero un decreto del governo italiano, badabene... italiano...., ne stabilisce rigidamente le regole dell'omologazione stessa.
In nessun modo l'ordinamento italiano si avvale di istituti giuridici tedeschi. Ma scherziamo!
Caso mai europei, ma allora devono essere dettati dal parlamento europeo, e ratificati dagli stati membri.
Non solo, se vi fosse una omologazione, questa verrebbe necessariamente accompagnata da una carta di circolazione del parapendio, in cui vi sono rigidamente annotate tutte, ma dico tutte le caratteristiche.
Significa anche che se volo un parapendio omologato a 120 kg col motore, e lo volo a 130 kg sono in contravvenzione.
Senza contare che questo vale solo per il discorso paramotore.
Richiedere la omologazione DHV sul paramotore, è come chiedere l'omologazione Euro4 per il tostapane? macheciazzecca!!!!
Se le assicurazioni richiedono necessariamente un omologazione per rispondere del sinistro, significa che non capiscono un caxxo di parapendio.
Sconsiglio a chiunque di perseguire questa strada, altrimenti il paramotore scompare.
Infatti e corretto quello che dice Tamadaus e Flyhouse.
In italia l'omologazione non è obbligatoria, anzi, non esiste!
Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 89 Località: arcore
Inviato: 25-02-2009 12:09 Oggetto: e l'assicurazione?
Abbiamo scoperto quindi che in Italia l'omologazione non è contemplata per legge.
(se qualcuno risulta diversamente mi comunichi per piacere gli estremi della legge o eventualmente del provvedimento giudiziario)
Lo è però per i piloti, sia pure in modo privato, come lo sono i marchi di qualita VDE, TUVgS, IMQ ecc. ecc, che non sono obbligatori (tranne alcuni ma è un altro discorso), ma vivamente consigliati!
Il discorso del pilota è in questi termini: "Io, ci tengo a volare in libero una DHV1, non perchè è obbligatorio, ma solo perchè so che un privato (il certificatore) mi dice che quella vela ha quel comportamento!"
Punto.
Non ho capito ancora cosa dicono le assicurazioni.
Vengo alla domanda in modo chiaro e semplice:
1- Nel contratto stipulato con l'assicurazione, vi è SI o NO la subordinazione di qualsivoglia diritto a qualsivoglia omologazione o presunta tale?
Ne fa riferimento in qualche modo?
Compaiono nella polizza le parole "omologazione", "DHV" "TULV" ecc.????
In questo caso non ci si può far nulla. Essendo la polizza assicurativa l'impegno di un privato con un altro privato, dove l'autonomia negoziale non ha limiti, e ben può fare riferimento anche ad un ente sconosciuto del Burundi. Della serie "se a te sta bene fare riferimento al signor Nibalo del Burundi, sta bene anche a me".
Qualcuno ha conoscenza della polizza in tal senso?
Che dicono effettivamente le polizze?
Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 89 Località: arcore
Inviato: 26-02-2009 18:35 Oggetto:
Dopo aver letto e riletto un sacco di decreti scritti in modo ultraincasinato sono giunto alle seguenti conclusioni, (smentibili a prova contraria).
Conclusioni:
- la certificazione/omologazione (DULV ecc.ecc.) è giuridicamente irrilevante.
- la certificazione del paramotore è comprensiva di vela+motore. Cambiando motore, o anche tipo di elica, addio certificazione.
- la disciplina del volo in paramotore è molto lacunosa/contradittoria/oscura/vacante
- le assicurazioni non possono invocare la certif./omolg, oltre per il motivo sopra, anche per il fatto che il certificatore stesso ha posto una decadenza del suo marchio. (es. DHV in anni 2)
- per fortuna le cose stanno così, altrimenti sarebbe la fine del volo in paramotore.
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