domenica 23 novembre 2008 seconda tappa del Fly tour d' Italia a Fermo nelle Marche
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sabato 6 e domenica 7 dicembre 2008 terza tappa del Fly tour d' Italia ad Otricoli a SW di Narni
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domenica 21 dicembre 2008 quarta tappa del Fly tour d' Italia a Casiglion del Lago (Pg)
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Registrato: Jun 27, 2007 Messaggi: 67 Località: Cardano al campo -va-
Inviato: 18-03-2008 21:04 Oggetto: Starsene a terra non è mai bello.
Starsene a terra quando i tuoi amici volano non è mai bello. E' ancora peggio quando per terra ci stai perchè scopri di avere un buco nella marmitta,causato dal distacco interno del silenziatore....che non hai riparato perchè hai sottovalutato il problema nel volo precedente...anzi, quasi quasi il rumore più pieno del Top 80 ti piaceva anche.....pirla! Fortuna vuole che quel buco l'hai visto in fase di riscaldamento a terra. Pensa che danno se in volo fosse uscito il silenziatore...finendo incasinatamente nell'elica...che sarebbe finita in 1000 pezzi....e saresti finito per terra.....sapendo che ti piace volare particolarmente basso!!!!! E' un peccato perchè hai anche fatto fare 150 km nel traffico ad un amico (brezzatesa), per raggiungerti sul lago maggiore. Ma quello è il meno visto che c'era anche il fido Gabriele (ghiottone).
E così loro vanno....e tu resti a terra a mugugnare come un bimbo e a far tesoro sull'accaduto.
La giornata è veramente splendida.Ottima visibilità,con il monte rosa e fratelli a far da cornice,e un unico congesto in lontananza che spazzato in cima da un forte nord-ovest disegnava nel cielo un dragone cinese..che piano piano....ma poi nemmeno tanto piano....è arrivato sulla tua capoccia....un'ora dopo il loro decollo. Il dragone non sembra voler degenerare,ma in compenso soffia...non da preoccuparsi ma soffia. 1 ora e 30 minuti dopo la loro partenza, TI PREOCCUPI. ....e quasi ci fosse telepatia,suona il cellulare.Gabriele è atterrato visto il pessimo avanzamento miscelato ad una bella rumba, Alberto invece tiene duro un po' di più ma poi atterra anche lui ai bordi del lago di corgeno.
Così, il tuo stare a terra è servito per i recuperi, e una volta caricati gli amici sul camperozzo si è finita la serata a sprecar parole per dipingere questo stravagante magico volo....mentre tu ascoltavi muto ma co l'immaginazione a mille...
Ciao nee.
Devo un grazie speciale sia a Paolo che a Gabriele. Gabriele per avermi fatto strada sui laghi ed avermi accompagnato per buona parte del volo. Quando però il cielo si è fatto più scuro ed ha iniziato a rinforzare il vento , mi guardo in torno e non lo vedo più , cerco di stare calmo , mi giro un po' intorno, non c'è più , guardo il gps , sono un po' fuori rotta , che non sia rimasto vicino al lago , guardo e riguardo , nulla ... , eppure era sotto di me appena 5\10 min. fa'... , velocità al suolo 20\22 km\h . Decido di proseguire e riportarmi in rotta per ritornare, sono un po' preoccupato per Gabriele , ... mi convinco che sa il fatto suo e probabilmente è atterrato perchè la sua vela è un po' più lenta della mia e si avanza veramente poco , c'è vento ma la turbolenza non mi sembra esagerata, mollo quel poco di trim e tengo duro . Arrivato a un paio di km , il fido gps mi da 10 km\h di velocità e davanti a me vedo paludi e boschetti , dietro di me non vedo grandi spazi atterrabili , e la mia preoccupazione sale , non è affatto divertente , sotto di me un prato , sufficientemente grande per atterrare ma circondato da alte piante. Chiudo i trim , scendo e faccio una cosa che è un misto tra un tentativo di atterraggio e un giro di ricognizione , non mi sembra di trovare discendenze spaventose , ma penso : ci devono essere per forza , il vento è troppo teso e le piante troppo alte . Come mi giro , sono un proiettile , mi riporto in finale , sono abbastanza vicino a queste alte piante , ci si muove molto , devo comunque atterrare qui , e devo farlo nel minor tempo possibile per non mangiarmi tutto il prato e finire troppo vicino alle alte piante che lo delimitano, causa discendenza o peggio rotori. Penso : pessima scelta sono veramente troppo vicino alle piante , è meglio prepararsi ad un atterraggio duro. La tensione è molto alta ( ho poca esperienza e non ho mai fatto atterraggi di fortuna ) e anche la concentrazione . Negli ultimi metri la mia velocità verticale sale decisamente , contrasto un po' con il motore e atterro , appena un po' pesante , ma intero, faccio un bel respiro , sto ancora tremando , chiamo l'amico Paolo che mi sincera delle condizioni di Gabriele e mi garantisce il recupero , grazie al suo prezioso camper. La morale è che senza il mio metereologo di fiducia ( Paolo ) fermato da un banale inconveniente , è meglio non allontanarsi troppo. Il tutto finisce come di sovente davanti ad una bella birra.
A presto e Buoni Voli
Alberto
Registrato: Aug 13, 2007 Messaggi: 61 Località: Reggio Emilia
Inviato: 20-03-2008 20:13 Oggetto:
ragazzi...
si vede che volate da pochi anni
con nembi o congesti in sviluppo nelle vicinanze, fronti in avvicinamento ecc.: NON SI VOLA - o si atterra - punto e basta. A volte i gust-front sono così violenti e repentini da spazzare via tutto, figuriamoci uno straccetto come i nostri... senza contare turbolenze ingestibili, ascendenze o discendenze devastanti, precipitazioni improvvise e compagnia bella!
ascoltate chi ha sperimentato in prima persona (e si è spaventato!) molto prima di voi...
è primavera, l'aria è instabile state all'occhio!
davide _________________ Davide Tamagnini
Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 21 Località: lodi
Inviato: 21-03-2008 01:04 Oggetto:
pienamente d'accordo con l'amico Davide....
occhio Marzo è il priodo piu' caino in assoluto i cumulo nembi-congesti si formano in poco tempo per cui sempre un occhio in cielo e un po meno per terra
oscar Mistri
www.flyhopuse.it
Registrato: Jun 27, 2007 Messaggi: 67 Località: Cardano al campo -va-
Inviato: 23-03-2008 12:14 Oggetto:
Forse non mi sono spiegato bene:
Il congesto in questione si è sviluppato in solitaria,ad un distanza non inferiore a 40 km....poi sulla sommità a circa 5000 metri ha incontrato una forte corrente da west che ha portato una striscia simile a cirri larga non più di qualche km. A destra sereno,a sinistra sereno. La striscia non si è spostata x tutto il pomeriggio...ma si è un po' allargata.A mio parere tanto meglio,visto che ha messo in ombra la zona spegnendo l'attività termoconvettiva......ma il vento,all'improvviso, è salito ugualmente quindi......daccordo con voi nel dire che le valutazioni prese (specialmente a marzo-aprile) non sono mai sicure a sufficienza. Resta il fatto che in 18 anni di volo non avevo mai visto un biscione tanto persistente......Meraviglioso,affascinante quasi-caos definito METEREOLOGIA .....ciao nee
...e grazie
Registrato: Aug 13, 2007 Messaggi: 61 Località: Reggio Emilia
Inviato: 25-03-2008 22:43 Oggetto:
paolo tu eri l'unico con le chiappe per terra e quindi non sei tirato in causa, la responsabilità di tutto ciù che accade è sempre e soltanto del pilota
la situazione in cui si è trovato alberto invece era al limite e a mio modesto avviso al di fuori dei canoni di sicurezza, tantopiù per un pilota di scarsa esperienza come lui stesso si definisce
se invece di aspettare di avanzare a 10 km/h fosse atterrato quando si avanzava ancora a 20 e senza paludi e boschi, dati i presupposti di giornata instabile con nembi in giro, sarebbe certamente stato meglio, e forse si sarebbe risparmiato un po' di tremarella - come del resto ha fatto gabriele
poi lo so che a parole è tutto facile e nei fatti è diverso, io sono atterrato anche all'indietro e tante volte mi sono trovato in situazioni in cui non riuscivo a scendere o solo per pura fortuna ho evitato il peggio, ma ti dico "ero giovane" e adesso è molto più difficile che accada
qualche volta anche un bello spavento insegna l'umiltà!
Caro Davide,
posto che il tuo non è un modesto parere, ti conosco di fama , leggo sempre i tuoi articoli sulle riviste e ti ho visto volare una volta in quei di Rossena , sono convinto che il discorso sicurezza meriti approfondimenti . Spero di conoscerti di persona , magari questo week end a Spotorno se ci vai. Credimi , non è la mancanza di umiltà , è la scarsa conoscienza e l'inesperienza che può mettermi in pericolo. Cosa molto importante è prima di tutto sapere quali sono questi limiti di sicurezza, sembra banale , ma non lo è , soprattutto se siamo consapevoli che le variabili in gioco sono moltissime come anche le nostre reazioni individuali. Ho navigato a sufficienza da capire che sarebbe stupido sfidare il mare o il vento , come temerlo a tal punto di non navigarlo, e che non si finisce mai di imparare.
A presto e Buoni Voli
Alberto
Registrato: Aug 13, 2007 Messaggi: 61 Località: Reggio Emilia
Inviato: 27-03-2008 20:50 Oggetto:
il mio parere è modestissimo in quanto io sono uno che chiacchiera chiacchiera ma non vola mai (una volta forse!), per lo meno rispetto a tanti piloti che zitti zitti si sparano mega voli in giro per il mondo! quindi, lasciamo stare
riguardo al fatto della meteo e del limite, hai perfettamente ragione, capire per gradi dov'è questo limite è utile ed indispensabile
il problema dei temporali purtroppo è che la degenerazione a volte è subitanea, ti possono entrare raffiche a 50 all'ora in un secondo (già visto), o cunei di aria fredda che si infila sotto e ti solleva per centinaia di metri in pochi minuti (già successo!), anche da distanze enormi... con congesti o nembi in giro, è rischioso aspettare di vedere dov'è il limite, perchè da un momento all'altro può arrivare la mazzata! l'importante è saperlo, poi siamo tutti maggiorenni, come si dice...
buoni voli! _________________ Davide Tamagnini
Registrato: Jun 26, 2007 Messaggi: 21 Località: lodi
Inviato: 27-03-2008 21:17 Oggetto:
volare è un piacere,svago un modo per rilassarsi...
non pregiudichiamo tutto questo... è un attimo
internet oggi ci offre cose che prima non cereano o erano difficili da reperire come ad esempio IL METEO!!!
la prima cosa da sapere è che quando sono previsti temporali è meglio farsi una birra e rimandare il volo a giornate piu' stabili
anche se i temporali sono a decine di Km da noi possono influire in modo rapido e catastrofico sul nostro volo...
nel dubbio non si vola non è facile ma sarebbe opportuno osservare questa regola
buoni voli a tutti
Oscar Mistri
www.flyhouse.it
Registrato: Jun 27, 2007 Messaggi: 67 Località: Cardano al campo -va-
Inviato: 28-03-2008 20:29 Oggetto:
Qualcuno conosce un buon libro che parla di metereologia applicata al volo libero? Io ricordo che un po' di anni fa al club di laveno venne un personaggio a pubblicizzare il proprio libro. Giudicato poi da tanti un ottimo testo. Ma non ricordo titolo e autore.
....magari anche qualche sito internet......
ciao nee
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