E' in dirittura d'arrivo il nuovo regolamento d'attuazione della Legge 106/85. Verrà emanato con Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) ed andrà a sostituire il 404/88 e il 207/93 i primi mesi del prossimo anno.
Vi consiglio di dargli un'occhiata: è sul sito della FIVU, su quello dell' AeCI e su paramotore.org.
La novità peggiore è sull'allegato tecnico relativo alla visita medica: ne vedremo delle belle. Sono previsti: elettrocardiogramma, analisi delle urine e del sangue, oltre ad altre prescrizioni per alcune patologie. In caso venga fuori qualche valore alterato (colesterolo, ecc) o si evidenzi l'uso di particolari sostanze....niente rinnovo.
Un'altro punto a sfavore è il divieto di volo in formazione per noi, in quanto riservato ai piloti ed apparecchi denominati "avanzati".
La nuova normativa è stata voluta dal settore dei piloti di multiassi che desideravano poter usare gli aeroporti, per questo l'ENAC ha previsto queste norme, che si avvicinano a quelle dell'Aviazione Generale (AG).
A prenderlo in quel posto siamo noi dei mezzi elementari. Il VDS è unico e le regole sono uguali per tutti, sic!
Il mio fondato timore è che chi non otterrà l'idoneità medica certo non smetterà di volare, ma lo farà abusivamente. Con buona pace delle belle parole dette fin'ora.
Purtroppo non siamo adeguatamente rappresentati in alto loco. A lungo ho battagliato in AeCI ed in FIVU, evidenziando le difficoltà che avremmo trovato. Ma essendo l'unica voce ( gli altri pensano solo a volare, beati loro) sono stato tacciato per il solito rompicoglioni. E mo' ce lo sorbiamo così com'è.
Grandi voli a tutti,
Pietro d'Intino
Che bello Pietro,risiamo punto e a capo.La storia si ripete pari pari come nel volo libero con il delta,la ricordo: la nascita del volo,Caronti,Tamietto,Skarup,l'esigenza di avere punti di riferimento,dispense,scuole,sicurezza portarono i piloti neofiti a cercare,giustamente un faro di riferimento che facesse da argine anche ai numerosi incidenti letali di quei tempi.Furono gli stessi piloti,di quegli anni ha chiedere la nascita di una Federazione che desse uno sviluppo forte e sicuro al volo.La successiva adesione all'AeCI nel tempo si rivelo' un fatto che rilevo' la scarsa rappresentanza del nostro settore e la nostra considerazione.Ci risiamo con il paramotore,posso capire l'approfondimento dello stato di salute del pilota,ma porre dei limiti al volo in formazione per agevolare altri settori,fare ed applicare leggi senza sentire i problemi da persone che svolgono questa attivita',portera', senza ombra di un minimo dubbio ad un forte passo indietro di molti piloti.Personalmente sono talmente stanco di questo "deja vou" che mi viene in mente la risposta alla frase di Giulio Andreotti : "Il potere logora chi non ce l'ha." Risposi: "Basta mandare in c... chi ce l'ha ,per non essere logorati".Il fatto e' che mi riesce molto bene:
Ho alzato il mio sguardo al cielo da quando avevo sei anni,niente e nessuno fermera' la mia passione per il volo.
I CAM,I WANT.
Carlo
Registrato: Jun 27, 2007 Messaggi: 99 Località: FRIULI E FRANCIA
Inviato: 19-11-2009 23:27 Oggetto:
buonasera.mi dispiace essendo italiano leggere queste cose.ma fortunatamente ho il brevetto francese,valido per listante eternam,piloti ULM tutte categorie ci contentiamo di non disturbarci,in+la maggior parte dei pendolari 3 assi e multiassi praticano la disciplina di paramotore,e tutti dicono è complementare,parecchi del mio club anno lasciato il prm per il pendolare,e poi si son pentiti anno dovuto riaccuistar il prm.è dal2004che seguo paramotore.org ,ò visto tutte le sudate che fate,avete proprio molto merito,solamente non siete troppo non sò come dire,uniti o numerosi per fare la forza,io adero allassociazioneFF ULMfrancese ,sono tutte le categorie di ulm,quando sono in assemblee internazionali o nazionali sono ascoltati subito,anno la forza,quello che manca qui da noi in italia.buon coraggio _________________ danyPRM-REFLEX MOSTER185 ELICA125 VELE DOLPO IMM SE95+DAKOTA SPORT30 M2
Infatti,proseguendo nella mia riflessione,cio' che manca in Italia e' l'unita fra i piloti nel proseguire e perseguire con forza i nostri diritti a favore di tutti.
Chi troppo vuole nulla stringe.... è un indiretta istigazione all 'abusivismo...tanto non serve il brevetto per acquistare paramotore,vela....chissà come mai?se volete fare i controlli,controllate anche chi compra i motori....boia dè burocratesi.consiglio il brevetto europeo in francia....
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