- vela biposto -
Tratto da "Aviazione Sportiva", novembre 2007:

Le ali Volandia si sono conquistate una certa reputazione tra i piloti di paramotore soprattutto grazie alla “The Queen”, vela basica che, forse, deve essere ancora eguagliata per facilità e sicurezza. Quando ho saputo che Pietro D’Intino, sulla base dell’architettura e del profilo della Queen, aveva sviluppato un biposto, ho subito voluto provarlo, confidando in altrettanta facilità e sicurezza. Le mie aspettative non sono state deluse.
COSTRUZIONE E MATERIALI
L’IMPERATOR è interamente assemblato in Italia (caso più unico che raro) nella storica veleria Paradelta Parma, in tessuto Porcher Marine New Skytex 9017 - E77A da 40 g/mq, con insoliti rinforzi cromati sul bordo d’attacco. L’allungamento in piano è contenuto in 4,7 punti, con 46 celle dalle grandi bocche, classica forma in pianta ellittica e campanatura di media entità. E’ disponibile in due taglie, la 38 e la 42 (alla quale si riferiscono queste righe), per pesi in volo da 120 a 180 kg la più piccola e da 160 a 220 la più grande, per un corrispondente carico alare dai 4,2 ai 5,8 kg/mq. La costruzione è esemplare per essenzialità e leggerezza, senza nessun rinforzo interno aggiuntivo (di quelli che “vanno di moda” ultimamente), ne’ triangolazioni diagonali. Per ripartire il carico sulle centine, al contrario, sono cuciti triangolini di tessuto esterni al profilo, del tutto simili a quelli che si usavano sulle vele di qualche anno fa, quasi del tutto abbandonati per motivi più che altro estetici. Per scaricare le forze tra le varie diramazioni del fascio funicolare sono posti, lungo l’intradosso, tratti di cordino orizzontale. L’architettura del fascio funicolare ricalca quella della Queen, con la parte centrale della fila “B” riportata sulle “A”, ma con un ben studiato sistema di trimmaggio delle file posteriori a intervento differenziato sulle varie sezioni dell’ala. Gli elevatori - finalmente di un colore diverso dal nero - sono 4, robusti ed essenziali. Molto comode le inusuali maniglie in gomma. Se devo fare un appunto, questo va alle finiture, con qualche sfilacciamento di troppo e ribattiture un po’ approssimative sul bordo d’attacco.
GONFIAGGIO E DECOLLO
L’IMPERATOR si adatta ai più svariati usi, dal volo libero al volo motorizzato, con e senza trike. Con il paracarrello il gonfiaggio si svolge senza intoppi anche a trim chiusi, ma la cosa migliore è rilasciarli almeno a metà: questo facilita un poco le cose senza allungare la corsa di decollo. Conviene aprire il gas con progressione fino a sollevare completamente il bordo d’attacco e subito dopo, con gli elevatori e il fascio funicolare già in tensione, entrare decisi di motore per staccare l’ala da terra. Questa fase esige molta decisione e potenza, ma una volta avviata la calotta lungo l’arco, si può dire che il più è fatto... L’IMPERATOR infatti è di una facilità disarmante, praticamente fa tutto in automatico. Completato il gonfiaggio che prosegue senza punti morti, basterà ridurre manetta e aspettare qualche istante che l’ala si stabilizzi sulla verticale, accompagnando morbidamente con i comandi. L’IMPERATOR è di una dolcezza e stabilità esemplare, più facile di parecchi monoposto. Le caratteristiche del profilo inoltre, conferiscono una elevata portanza alle basse velocità, il che si traduce in corse di decollo particolarmente contenute. Il gonfiaggio e la rapidità di presa in carico infatti, sono il punto di forza di questa vela, e chi pratica il biposto in paramotore sa quanto questo sia importante.
IN VOLO
In volo la grossa vela biposto Volandia è stabile ed ammortizzata. E’ talmente facile, sicura e prevedibile che la normale turbolenza termica diventa quasi un divertimento. La velocità a trim chiusi è bassa, ma questi si possono rilasciare con disinvoltura per migliorare la penetrazione controvento, se necessario. La stabilità sembra non risentirne. Personalmente preferisco decollare, volare ed atterrare quasi sempre con i trim a metà corsa (il sinistro un po’ più basso del destro per compensare la coppia). La virata è piuttosto inerte e progressiva, difficile ottenere manovre repentine, e girare dalla parte opposta alla coppia indotta dall’elica, in salita, richiede veramente molto spazio. Occorre tenerlo presente.
Sebbene i comandi non siano eccessivamente fisici, l’IMPERATOR ha bisogno dei suoi tempi e dei suoi spazi, inutile e dannoso cercare di forzarlo, serve il necessario rispetto trattandosi pur sempre di un biposto. L’efficienza è discreta.
ATTERRAGGIO
La bassa velocità e la stabilità in beccheggio rendono la manovra una formalità. Anche con carichi elevati è sufficiente impostare il finale a freni alti ed accennare un leggero raccordo vicino al terreno. L’assistenza del motore, sebbene aiuti, non è indispensabile, in quanto il tasso di caduta rimane sempre molto basso, così come la velocità orizzontale. Facile e divertente.
In conclusione, l’estrema indulgenza e sicurezza dell’IMPERATOR in tutte le fasi del volo, rendono questa bell’ala biposto uno strumento ideale di divertimento per chi intenda praticare il volo in tandem in totale relax senza necessità di prestazioni particolari, così come un formidabile ausilio didattico per le scuole di volo. Da provare assolutamente.
COMMENTO di Graziano Maffi, istruttore di varie specialità vds:
L'Imperator mi ha dato l'impressione di un parapendio biposto sano, fatto
per chi tiene alla sicurezza massima, con prestazioni discrete.
Il gonfiaggio è facile e progressivo con i trim regolati a metà o
completamente rilasciati. Con i trim chiusi ha un momento di inerzia e
fatica a raggiungere la verticale.
In volo si fa apprezzare per la grande stabilità: volato in condizioni forti
ammortizza bene i movimenti sugli assi.
I comandi diventano progressivamente duri nelle virate e lo sforzo per
mantenere costante il rateo di rollio in 360° in termica si fa sentire. In
compenso sale molto bene.
Il suo punto debole è la velocità, che anche a trim rilasciati non raggiunge
i livelli degli altri biposto in commercio. Penso sia una questione di
scelta costruttiva a vantaggio della massima sicurezza ottenibile. Volando
contro un vento sostenuto l'efficienza si riduce di molto e si sente
l'esigenza di qualche km/h in più.
In atterraggio non ci sono problemi e la bassa velocità unita a una grande
portanza, deposita dolcemente a terra carrello e piloti.
L'Imperator a mio avviso è una ottima vela per l'insegnamento, in grado di
sopportare buoni carichi senza degradare le sue qualità in decollo e
atterraggio, adatta a tutti i piloti bipostisti che non vogliono problemi.
Graziano Maffi
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